giovedì 29 marzo 2012

Interrogazione sulla situazione di crisi del vimercatese presentata dall'on. Alessia Mosca (PD): la risposta del Ministero


La risposta del Ministero dello Sviluppo Economico alla mia interrogazione riguardo la situazione di crisi del distretto tecnologico vimercatese ha ribadito alcuni punti su cui avevamo già chiesto in questi mesi un particolare interessamento.
Il Ministro ha richiamato l’incontro, di cui eravamo già a conoscenza, con il CEO Alcatel, e ha ricordato che sono stati attivati tavoli di confronto sia per l’Alcatel sia per altre aziende, come Micron e Bames/Sem. Proprio in merito all’Alcatel, su cui si soffermava gran parte della mia interrogazione, ritengo, però, ho ribadito che è necessario operare un distinguo rispetto ad altre aziende che si trovano da più tempo in stato di crisi e che sia necessaria una strategia aziendale mirata. Ho pertanto ribadito al Ministro la necessità che si prosegua con una forte azione a livello di Governo perché le scelte della casamadre di Alcatel non svantaggino il nostro territorio. Inoltre ho sottolineato l’urgenza di mettere in atto una serie di interventi, insieme agli enti territoriali, per rilanciare la produttività nel territorio del vimercatese anche in collegamento con l’attuazione del programma di Agenda Digitale, che porti investitori sul territoriocapaci di valorizzare le enormi potenzialità produttive.

Interrogazione n. 5-06071 Mosca: Reindustrializzazione e rilancio del distretto tecnologico del vimercatese.

TESTO DELLA RISPOSTA  (sottosegretario Claudio DE VINCENTI)
Il Ministero dello Sviluppo Economico sta seguendo con grande attenzione le vicende relative al polo ICT di Vimercate.
Più in particolare per quel che riguarda l'ACATEL è stato attivato, a seguito di un confronto diretto avvenuto tra il Ministro dello Sviluppo Economico e l'amministratore delegato (c.d. CEO) dell'azienda, un tavolo tecnico al fine di verificare le possibili misure che consentano il mantenimento in Italia di un importante centro di ricerca nel settore delle TLC. Il tavolo di confronto con i sindacati si è già riunito la scorsa settimana e sarà riconvocato per illustrare anche alle parti sindacali, gli esiti del confronto tra Ministero e azienda.
Il Ministero del Lavoro comunica a riguardo che in data 15.04.2011, presso l'Assolombarda è stato sottoscritto un accordo tra Alcatel Lucent Italia spa e le OO.SS. competenti, a conclusione di una procedura di mobilità attivata dall'Azienda il giorno 08.04.2011. L'accordo ha previsto la possibilità per la citata Società di licenziare 47 lavoratori, entro il 31.12.2011, dando priorità a quelli che maturino il possesso dei requisiti per la percezione di un trattamento di quiescenza (pensione di anzianità e/o vecchiaia) entro il periodo di percezione del trattamento individuale di mobilità o al termine del medesimo.
Anche per la situazione di MICRON e BAMES/SEM sono attivi tavoli di confronto. In particolare per BAMES/Sem si sta lavorando in collaborazione con la Regione Lombardia alla ricerca di possibili nuovi investitori che consentano di tutelare l'occupazione e il presidio produttivo.
Con riferimento alla situazione delle altre imprese segnalate, non si dispone di particolari informazioni pur tuttavia il Ministero dalla disponibilità ad attivare le iniziative di competenza, ove richiesto dalle parti.
È altresì, evidente che i singoli tavoli di crisi sono affrontati nell'ottica di una più ampia politica di rilancio del settore ICT definita dal Governo nell'ambito dell'agenda digitale italiana.
L'impegno del Governo è, quindi, di puntare su tali investimenti, al fine di realizzare infrastrutture materiali e immateriali, optando per un mercato più innovativo che promuova benessere sociale.
Si evidenzia che il Ministero dello sviluppo economico ha definito il »Progetto Strategico Agenda Digitale Italiana» che, sottoposto a consultazione pubblica, ha riscosso grande interesse da parte del mercato, delle associazioni di categoria, delle Regioni e degli Enti locali. Tale Progetto, che s'inserisce nell'ambito della più ampia strategia EU2020, è attualmente all'attenzione della Commissione europea e definisce le misure per dotare l'Italia dell'infrastruttura necessaria a realizzare uno dei più importanti obiettivi dell'agenda digitale europea.
Il progetto, infatti, mediante l'azione di una Cabina di regia per l'Agenda digitale nazionale, ha come obiettivo quello di garantire a tutta la cittadinanza l'accesso alla banda larga entro il 2013 e l'accesso a internet con velocità superiore a 30 Mbps o più, entro il 2020, assicurando che almeno il 50 per cento delle famiglie europee si abboni a connessioni internet di oltre 100 Mbps.
Il Progetto Strategico si sostanzia in due ambiti di intervento, il primo riguarda lo sviluppo della «Banda ultra-larga» e il secondo la realizzazione di «Data center».
Tali attività contribuiranno a rilanciare il settore delle telecomunicazioni, favorendo l'incremento della domanda di servizi digitali con dirette ricadute positive su tutto il comparto.


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