mordillo, fumetti, cartoon, artista grafico argentina, gastronomia, asado, ricette, cucina, pasteles, empanadas polo, sport, argentina, cavalli, maza, coronel suarez, santa ana, las tortugas treno alle nuvole, salta, jujuy, nord argentino, montagne, bolivia iguazu, cascate, argentina, brasile, unesco, mervaiglie del mondo, parchi nazionali tango, ballo, argentina, musica jujuy, argentina, valles calchaquies, purmamarca, cerro 7 colores, humahuaca chubut, patagonia, argentina, pensinsula valdes, balene, foche, elefanti marini, otarie, pinguini locro, gastronomia, argentina, cibi, ricette, cucina catamarca, argentina, nordovest, montagne

Seguimi in Twitter Seguimi in Facebook Seguimi in Pinterest Seguimi in LinkedIn Seguimi in Google+ Seguimi in Stumbleupon Seguimi in Instagram Seguimi in FlickR Sottoscrivi il feed

mercoledì 30 marzo 2011

Ushuaia, la città alla "fine del mondo": grossi leoni marini e un magnifico parco naturale.

Molti la definiscono la città alla “fine del mondo”. E, in effetti, eliminando il pathos un tantino drammatico, la definizione calza a pennello: Ushuaia è la città più australe del pianeta, l’ultima del mondo andando verso sud, insomma.

Per davvero ci si sente come alla fine di qualcosa ad Ushuaia. Il paesaggio è intensissimo e lascia senza respiro: fuori neve, sempre neve. Attorno montagne maestose e appena di là dallo sguardo, il Cile.

Se non siamo alla fine di questo mondo, a Ushuaia siamo senz’altro all’inizio di un altro: le atmosfere sono da favola, con quelle classiche casette di legno che restituiscono la vivida sensazione di una vita sorridente, gli alberi, poi, hanno nomi strani da paese delle meraviglie: Winteri di Drimys, Nothofagus e Magellano di Maytenus, tanto per dire.
C’è un po’ di tutto a Ushuaia. Le giornate scorrono lente, ma mai ripetitive: grossi leoni marini si aggirano in quantità considerevole in riva a quel mare che è perennemente troppo freddo per poter considerare la città balneare, c’è un magnifico Parco Nazionale, il Lapataia, che altro non è se non una foresta vergine fatta di alberi dai nomi impronunciabili e di un’aria tersa e che rigenera i polmoni.

Il parco accoglie una quantità incredibile di castori sempre indaffaratissimi a costruir dighe di ogni tipo. Da Ushuaia si possono raggiungere, dopo una navigazione di otto giorni, Capo Horn e i fiordi occidentali, terre inospitali quanto attraenti e composte dai famosi ghiacciai della cordigliera Darwin.

E la città alla fine del mondo vive pure di leggenda, anzi di una verità talmente romanzesca da entrare nel mito. Ushuaia, durante la prima metà del secolo scorso, funse da prigione.

Ma non fu prigione qualsiasi, bensì un centro per i criminali più pericolosi del pianeta, quelli che avevano commesso crimini orrendi e difficilmente descrivibili. 
Gente gettata laddove nessuno voleva andare, dimenticata tra le pieghe del tempo e della neve, logorata da lavori pesanti e distruttivi.

Perché fuggire dalla Terra del Fuoco, alla fine del mondo, era impresa impossibile.


 


Se ti è piaciuto questo articolo, iscriviti al feed cliccando sull'immagine qui sotto per essere informato sui nuovi contenuti del blog:


Trovato questo articolo interessante? Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook, Linkedin, Instagram o Pinterest. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie! CONDIVIDI SU!!

Nessun commento:

Posta un commento

Non inserire link cliccabili altrimenti il commento verrà eliminato. Metti la spunta a Inviami notifiche per essere avvertito via email di nuovi commenti al post.

Ultimi articoli pubblicati

Recent Posts Widget
follow us in feedly

Post più popolari

Etichette

Argentina Tour in Facebook

Ultimi posts pubblicati

Archivio

Le mie foto
Marisa Belén Repetto
Visualizza il mio profilo completo

Argentina Tour in Pinterest

I miei preferiti in Instagram

Donazione

Mi Ping en TotalPing.com