martedì 15 aprile 2008

L’OUTLET a Calatabiano

Un nuovo obiettivo di sviluppo economico:

Viene spesso definito come la “Città delle grandi firme”, questo agglomerato di piccoli negozi ad alta notorietà ed appeal, ove si commercializzano capi di moda a prezzi ribassati dal 30 al 70%, tecnicamente chiamato OUTLET Factory.

Si tratterebbe, nel nostro caso, di un intervento di nuova costruzione di un centro commerciale che occuperà una superficie di dimensioni similari a quella del centro urbano attuale, localizzato al di sotto della ferrovia, nei pressi della strada statale 114.

Questi sono i numeri di progetto:

- Superficie territoriale d’intervento di 21 ettari;

- Superficie coperta quasi 6 ettari;

- Posti auto quasi 4000.

Questi, invece, sono i numeri di previsione dell’impatto occupazionale, così come evidenziati dalla società promotrice :

- N. 160 addetti per tre anni per la costruzione dell’Outlet;

- N. 600 addetti per la gestione dell’insediamento commerciale per circa 120 esercizi;

- N. 45 addetti per attività di servizio connesse alla gestione ( guardiania, pulizie, manutenzioni etc..)

Mica male, vero?

A tutto ciò si devono aggiungere anche altre positive conseguenze:

- Risveglio imprenditoriale di un intero comprensorio;

- Miglioramento delle entrate comunali;

- Nuove infrastrutture per la collettività, da realizzarsi necessariamente per collegare meglio l’Outlet alla viabilità esistente e da realizzarsi per integrare l’intervento al contesto urbano (es. Nuovo Municipio, Parco Urbano).

Ritengo che la nostra location, per la posizione geografica, la facilità di accesso, grazie alla vicinanza di importanti assi di comunicazione ( non ultimo la strada di collegamento con lo svincolo autostradale di Fiumefreddo da completarsi a maggio) e la vicinanza al mare ( litorale San Marco) e ad importanti centri turistici ( Taormina), rendono Calatabiano il posto più appetibile dal punto di vista commerciale e quindi più sicuro per un serio investimento economico.

La sua realizzazione sarà una chimera, una speranza o una grandissima e doverosa azione di responsabilità per un’intera Amministrazione Comunale?

Penso proprio che sia quest’ultima la condizione che questa Comunità vorrà imporre al sottoscritto e a tutti i suoi collaboratori.




Lunedì 14 aprile 2008

Saluti, Antonio Petralia

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