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Sito a cura del Dott. Salvatore Pollina

Donazione sangue del Cordone Fetale.

 

Un sempre maggior numero di malattia (leucemia, malattie metaboliche, talassemie,...), possono essere curate con il trapianto delle cellule staminali ematopoietiche.

Le cellule staminali ematopoietiche sono quelle che danno origine ai diversi componenti del sangue (piastrine, globuli bianchi, globuli rossi)  e si trovano nel midollo osseo.

Studi recenti evidenziano come il Sangue di Cordone Ombelicale posso rappresentare una fonte alternativa di cellule staminali e permettere così ad un numero maggiore di pazienti di beneficiare di un trapianto.

 

IL PRELIEVO

Il prelievo avviene direttamente in sala parto, subito dopo la chiusura e la recisione del cordone ombelicale, quando il neonato è già affidato alle cure dell'Ostetrica e del Pediatra

Mentre la placenta è ancora in sede si collega sterilmente il cordone con un apposita sacca dove si raccoglierà il sangue senza che il procedimento comporti alcun fastidio alla mamma .

La sacca viene poi inviata alla banca del Sangue Cordonale dove, se idoneo, verrà congelato a - 190°C.

 

COME DIVENTARE DONATRICI

La mamma che intende donare deve essere disponibile a:

  • Firmare il modulo per il consenso informato alla donazione,

  • Sottoporsi al momento del parto ad un prelievo (utilizzato per le analisi infettivologiche di legge)

  • Essere ricontattata a sei mesi dal parto per dare notizie sulle condizioni del bambino ed essere disposta ad un ultimo prelievo di sangue per escludere eventuali infezioni virali contratte negli ultimi mesi di gravidanza;

  • Rinunciare ad ogni diritto sul sangue placenteo donato.

 

CHI NON PUO' DONARE?

Il sangue placentare, può trasmettere malattie virali e\o generiche a riceventi ; pertanto non possono essere accettati come donatori  le persone  affette o portatrici sane di malattie virali (epatiti B e C, malattie veneree, AIDS), affetta da malattie generiche, o da malattie del sistema immunitario.

Sono escluse dalla donazione anche le donne che rientrano in categorie a rischio per la trasmissione di infezioni virali per una delle seguenti situazioni: trasfusioni, comportamenti sessuali a rischio proprio o del partner, tatuaggi, piercing, uso di droghe, partner affetto  o portatore di patologie virali o generiche.

 

CHI CONTATTARE:

GINECOLOGI ed OSTETRICHE 

Clinica S: ANNA

Via S. Anna, ERICE C.S.

 

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