Vita da Criceti

 
Chi è?

Il suo nome scientifico è "Mesocricetus Auratus" ovvero criceto dorato; è un roditore che appartiene alla sottospecie dei criceti e non va confuso col suo diretto parente Cricetus Cricetus, quest'ultimo infatti è molto più grande e meno diffuso, la sua lunghezza varia dai 21 ai 31 cm e il suo peso arriva fino a 650 grammi.

Quanto vive?

Mediamente vive fino a 2 anni.

Dove vive?

Sono animali notturni e in natura scavano tane nel terreno. In casa necessitano di una gabbia che misuri almeno 60 x 30 x 30 h che è meglio posizionare all'interno, se la temperatura scende sotto i 10° C può andare in letargo. E' importante evitare di sottoporlo a sbalzi eccessivi di temperatura ed evitare di esporlo alla luce diretta del sole. E' preferibile un pavimento solido con abbondante lettiera di materiale che non sia tossico e polveroso, vanno bene carta a pezzetti e trucioli. La gabbia va arredata con una ruota e altri oggetti per l'esercizio, ad esempio piccoli tubi orizzontali e verticali posti nella gabbia, attraverso cui i criceti amano molto correre, e scatole con diverse aperture attraverso cui possano infilarsi. E' molto importante fornire una casetta che il criceto utilizzerà come nido.

Cosa mangia?

In natura i criceti sono onnivori e si nutrono di piante, semi, frutta e insetti. E' sicuramente sconsigliabile una dieta prevalentemente a base di semi, che sono troppo grassi. L'alimento di base deve sempre essere costituito da chicchi di cereali e da leguminose a cui saranno aggiunti dei biscotti, frutta e verdura fresca.

Gli alimenti consigliati sono:
SEMI: avena, soia, grano, orzo e girasole
VERDURE: insalata, piselli, carote (ma non molte), pomodori, finocchi, cetrioli e broccoli.
FRUTTA: pere, mele, albicocche, ciliegie, uva, mandarini, prugne, pesche, noci, noccioline mandorle ghiande e castagne.
ERBE: trifoglio bianco e rosso
VARIE: pane e biscotti.

Lasciare sempre a sua disposizione acqua fresca, nonchè pezzi di legno da rosicchiare.

Igiene e cure

La lettiera andrà cambiata una o due volte alla settimana a seconda delle esigenze e durante questa operazione ci si accorgerà che il criceto e un animale molto abitudinario: i propri bisogni infatti li farà sempre nello stesso angolo della gabbia! Regolarmente è bene controllare che le unghie e i denti non siano cresciuti troppo, in tal caso dovrete provvedere al più presto per il taglio (dal veterinario).

Dal veterinario quando?

Il criceto è un animale robusto e se viene tenuto e alimentato in modo appropriato ben difficilmente si ammalerà. Purtroppo però non si può escludere una eventuale malattia; nel caso è bene rivolgersi ad un veterinario. I segnali a cui prestare attenzione sono: pelo ruvido e arruffato; fianchi incavati (animale molto magro); movimenti lenti ed insicuri; starnuti e tosse; fuoriuscita di muco dal naso; regione anale sporca (diarrea); perdita di pelo, magari a chiazze.

Le sue abitudini

I criceti sono in genere animali docili, ma soprattutto se spaventati o se svegliati bruscamente possono mordere. Quindi bisogna essere preparati a mantenere la presa anche in questa eventualità, altrimenti si potrebbe fare un gesto istintivo che lancia il criceto contro una parete o il pavimento. Inoltre i criceti si lanciano facilmente dalle mani con il rischio di cadere a terra e ferirsi.

Il criceto è un animale notturno, passa perciò la maggior parte della giornata nascosto nel nido dormendo. Ha un risveglio lento e non lascia subito il nido ma vi resta ancora un po' pulendosi meticolosamente e mangiando qualcosa, magari ancora con gli occhi chiusi.

I criceti in natura vivono in comunità e quindi amano la compagnia, mentre in cattività sono più asociali. Nel caso dovessimo adottarne più di uno è necessario adottare animali che hanno sempre vissuto assieme: l'introduzione di uno o più criceti in una gabbia già occupata può provocare litigi non di rado mortali scatenati dall'istinto di difesa del proprio territorio. Le più aggressive sono le femmine.

Per saperne di più
"Il manuale del criceto"
E.Gismondi Ed De Vecchi
"Cavie e criceti" V.Ferri R.Mabel Schiavo Ed. Vecchi