Fondazione Campo Filadelfia


UN SOGNO, REALIZZABILE!

Con rogito notarile si è costituita in Torino la "Fondazione Campo Filadelfia", per restituire alla città il glorioso campo di calcio e per creare un centro sportivo ed educativo per i giovani. Ogni cittadino può partecipare alla realizzazione di questo sogno sottoscrivendo l'acquisto di uno o più Mattoni necessari per realizzare l'opera.
Per ulteriori informazioni potete contattare la
Fondazione Campo Filadelfia
Via Roma 101 - 10123 Torino
Tel. 011/545402 dalle 16 alle 19 dal lunedì al venerdì.

FAR RIVIVERE IL FILADELFIA
... UN SOGNO REALIZZABILE.

Nel cuore della città, ma sopratutto nel cuore dei torinesi, c' è un vecchio campo di calcio, conosciuto dagli anziani e dai giovani come il "Filadelfia". In quel rettangolo di gioco, fasciato dalle gradinate in cemento e da un' austera tribuna in legno e ghisa, sono scesi in gara uomini i cui nomi appartengono ormai alla storia del calcio nazionale e mondiale. Su quel tappeto verde il Grande Torino di Valentino Mazzola, tragicamente scomparso a Superga nel 1949, ha conquistato cinque scudetti consecutivi, trasformando in leggenda una meravigliosa avventura sportiva.
Dal momento in cui il campo Filadelfia è stato abbandonato dalle autorità oltre alle manifestazioni sportive ricreative e culturali da svolgere negli impianti ristrutturati con una capacità di circa 15.000 posti a sedere tutti coperti, particolare attenzione sarà dedicata alle iniziative di carattere turistico e culturale, collegando l'attività calcistica della prima squadra con la presenza in città di tifosi provenienti dalle altre parti d'Italia, lanciando un'offerta "fine settimana" che prevede visite ai musei, pellegrinaggio a Superga, ed anche proiezioni di filmati nel costituendo Museo del Torino. Per l'estate si prevedono tornei ed esibizioni di campioni per restituire al gioco del calcio la dignità e la spettacolarità che gli sono proprie; il Campo Filadelfia può diventare il salotto del calcio europeo.
Nell' arco dell' anno le strutture, oltre ad essere a disposizione in modo prioritario alla Società Torino Calcio, saranno utilizzate anche da altre organizzazioni sportive e ricreative, in primo luogo quelle del quartiere.
L' apertura dei cantieri è prevista entro il 1996 e l' inaugurazione del rinnovato impianto è già fissata per il 4 maggio 1999 per la celebrazione del cinquantenario di Superga.
Si tratta di un' impresa ardua, difficile, ma non impossibile. Con l' aiuto di tanti amici del vecchio e glorioso Filadelfia ritengo si tratti di un obiettivo perseguibile... un sogno realizzabile.
(Presentazione del progetto da parte dell' on. Diego Novelli, principale fondatore dell' iniziativa e grande e illustre tifoso granata)

COME NASCE IL PROGETTO

Il degrado e l' abbandono

Gli studi per realizzare uno stadio per il Torino calcio risalgono agli inizi degli anni '20; tra il '24 e il '26, sotto la presidenza di Marone Cinzano, venne realizzato in quell' area allora periferica di Torino il nuovo impianto subito noto ai tifosi ed ai torinesi come il "Filadelfia".
La costruzione originaria era costituita da due sole tribune, la est e la ovest; la capienza iniziale, poco più di 3.000 posti, si manifestò presto insufficiente e l' impianto fu così oggetto di successivi ampliamenti e modifiche.
Nel '28 furono realizzati bassi fabbricati biglietteria, nel '32 venne ampliata la gradinata della tribuna e nel '45 si avviò la ristrutturazione per i danni riportati dalla guerra.
Dal 1963 sul terreno del Filadelfia non si disputarono più partite di campionato; il campo non venne però del tutto abbandonato; fu utilizzato per gli allenamenti e nel suo intorno rimasero presenti ancora per alcuni anni i capannelli della tifoseria.
Non fu curata però più alcuna manutenzione né delle strutture né degli spalti che immediatamente si deteriorarono.
Gli anni '80 vedono il rapido degrado dell' impianto ormai lasciato alla mercé del tempo e degli agenti atmosferici; il calcestruzzo è attaccato da un irresistibile processo di degradazione e, dopo i primi crolli di gradinate e cornicioni, viene dichiarata negli anni '90 la completa inagibilità della struttura.

Sport, cultura e aggregazione

I più recenti interventi di impianti sportivi vengono concepiti e realizzati come insiemi organici e funzionali di più attività tra loro connesse ed in vicendevole supporto.
Al momento sono in corso da parte dei professionisti incaricati del progetto del recupero urbanistico ed edilizio dell' area del campo Filadelfia numerose visite tecniche ai più significativi impianti europei che presentano, per dimensioni e collocazione, caratteristiche simili a quelle previste per il futuro impianto.
Da una prima serie di sopralluoghi sono emersi utili suggerimenti per la realizzazione di un complesso costituito da un insieme integrato di funzioni tali per cui, attorno allo "stadio", si crei tutta quelle serie di attività che rendano la struttura utilizzabile e vivibile per tutti i giorni della settimana e a tutte le ore.
A Londra, nel quartiere di Highbury sorge il leggendario stadio dell' Arsenal; un impianto, di costruzione originaria anteriore al Filadelfia, che dieci anni or sono è stato completamente ristrutturato mediante la demolizione e ricostruzione di tre dei quattro ordini di tribune. Nell' edificio sono presenti gli uffici della società, il circolo, il museo, il negozio dei gadget, nonché ristoranti e birrerie; caratteristica dell' impianto e di non avere alcuna barriera di protezione tra gli spettatori ed il terreno di gioco.
A Montecarlo, in pieno centro cittadino, sorge un altro esempio di impianto utilizzato quotidianamente: lo stadio "Louis II" si presenta infatti all' esterno come un complesso edilizio per uffici ed attività commerciali, con una concessionaria di auto ed un distributore di carburanti; all' interno dell' edificio, oltre al terreno di gioco sono ubicati uffici, palestre, piscine, pizzerie, negozi.
Altro esempio emblematico si trova ad Oslo con lo stadio "Ullevaal".
Qui lo stadio diviene il centro della vita commerciale del quartiere; nella struttura sono insediati un supermercato, negozi, galleria pedonale per lo shopping, birrerie e ristoranti, oltre ad uffici di importanti società, ufficio postale e una banca.

Le funzioni previste

Il progetto del recupero dell' area del Filadelfia prevede la realizzazione di un complesso edilizio integrato atto ad ospitare una serie di funzioni per rendere l' area vivibile durante tutta la settimana e nell' arco della giornata.
Accanto allo stadio è così prevista la realizzazione del Museo del Torino, primo esempio in Italia; la storia del Toro è narrata con reperti storici, maglie, foto, coppe, videoteca con maxischermo, gagliardetti; della Biblioteca dello Sport, punto di incontro ove consultare oltre a testi, giornali e riviste sullo sport anche mezzi audiovisivi; il Laboratorio per la produzione di materiale pubblicitario e gadget, con negozio di vendita per i tifosi; la Sede Sociale; il Circolo; la Sede della Fondazione.
Le strutture ricettive, articolate in Residenza Universitaria, Albergo, Residence, usufruiscono di self service, ristorante, sale di incontro e per seminari; gli spazi per attività commerciali prevedono negozi di articoli sportivi, gadget, videonoleggio specialistico, libreria, palestra.
Le attività terziarie insediabili in zona sono lo sportello bancario, l' agenzia assicurativa, l' agenzia viaggi.
Nel sottosuolo è previsto un parcheggio pluripiano; un percorso coperto interno, aperto al pubblico, favorirà l' uso delle strutture da parte del Quartiere e della Città.

Il progetto


Il progetto, redatto anche sulla scorta di qualificate esperienze europee, riguarda tutta l' area del Filadelfia, tra Via Tunisi, Spano, Giordano Bruno e Filadelfia e prevede un organismo unitario integrato in una pluralità di funzioni e realizzato nel rispetto delle architetture del passato.
L' opera progettata dagli ingegneri Roberto e Riccardo Renacco di Torino prevede una struttura da 15.000 posti seduti e coperti ed un insieme di corpi edilizi integrati con la stessa, atti ad accogliere le varie funzioni.
Il progetto esecutivo verrà articolato in vari lotti funzionali, ciascuno autonomo, per consentire un' eventuale apertura di cantieri differenziata in momenti successivi per poter meglio sopperire alle diverse esigenze dei vari Enti che occuperanno gli spazi.
Matrice unitaria a tutto il progetto è la volontà di recuperare l' area del Filadelfia per restituirla al quartiere ed alla Città come luogo di incontro e di aggregazione, per farla vivere tutti i giorni, per restituire al Calcio la sua dignità e per abbinare agli spettacoli sportivi momenti di cultura e svago.


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